Un’atmosfera di pace, immersa nella natura rigogliosa, ci attende durante una passeggiata rigenerante per mente e corpo nel Parco Fluviale del Tevere. Un percorso che conduce alla scoperta di un luogo incantevole, arricchito da panorami straordinari. Il viaggio inizia a Titignano, un piccolo borgo medievale fortificato nel comune di Orvieto, dove il tempo sembra essersi fermato. Fondato nel 937 da Faralfo, discendente della famiglia francese dei Montemarte, il borgo fu per secoli conteso tra Orvieto, di fazione guelfa, e Todi, di fazione ghibellina. Solo nel 1348 fu definitivamente assegnato a Orvieto. Oggi, questo gioiello arroccato su una collina è proprietà dei Conti Corsini di Firenze ed è stato trasformato in una struttura ricettiva, dove è possibile godere di momenti di quiete e ammirare un’incantevole vista sulla vallata e sul Lago di Corbara. Il nostro itinerario a piedi comincia sulla sinistra del castello, seguendo un sentiero che scende dolcemente, regalando uno scorcio pittoresco sul lago. Proseguendo, ci addentriamo in una fitta vegetazione boschiva, dove il fruscio delle foglie crea un’atmosfera intima e avvolgente. Questo tratto introduce perfettamente all’arrivo alla Roccaccia, un punto panoramico da cui lo sguardo spazia sul Lago di Corbara e sulle suggestive Gole del Forello, un canyon naturale modellato nei secoli dal corso del Tevere. Le Gole del Forello sono state definite il “Grand Canyon Umbro”, un soprannome che potrete giudicare di persona ammirandone l’impressionante bellezza. In questo punto, il Tevere, prima di confluire nel Lago di Corbara, disegna un paesaggio spettacolare, visibile nella sua interezza da un punto privilegiato: la Roccaccia. Da qui, il panorama lascia senza fiato: un susseguirsi di vedute spettacolari, dove natura e storia si intrecciano, offrendoci un’esperienza unica a strapiombo sulla valle sottostante.
Al termine di questa esperienza indimenticabile, porteremo con noi ricordi preziosi: il profumo della natura incontaminata, il silenzio rotto solo dai suoni del bosco, la vista mozzafiato che si perde all’orizzonte e la sensazione profonda di aver vissuto qualcosa di unico, un incontro irripetibile tra la bellezza della natura e la storia senza tempo

